Dove siamo

Ostra


Adagiata su una delle caratteristiche colline del paesaggio marchigiano, sovrastante la valle del Misa, Ostra rappresenta per numero di abitanti il principale comune dell’entroterra di Senigallia, dalla quale dista solo 8 km. Nell’anno 410 d.C. l’antico municipio romano di Ostra (le cui rovine si trovano oggi in località “Le Muracce” di Ostra Vetere) venne distrutto dai Visigoti diAlarico. I cittadini sopravvissuti decisero allora di rifugiarsi su un colle poco distante, di proprietà del loro concittadino Bodio, dove venne stabilito di rifondare il centro abitato. Nacque così Monte Bodio (o Montalboddo), che mantenne questo nome fino al 1881: in questo anno, infatti, si decise di tornare all’antico appellativo di Ostra, proprio per avvalorare la diretta discendenza del borgo attuale dall’antico municipio romano.Altro appuntamento che richiama sempre molti turisti è la Notte degli Sprevengoli che, in occasione del periodo di Halloween (fine ottobre), trasforma il centro storico di Ostra in un borgo incantato: strade, piazze e palazzi del paese vengono addobbati nel più classico stile “horror”, così come le pittoresche cantine che per l’occasione propongono ai visitatori menù suggestivi e prelibatezze tipiche della zona. Gli Sprevengoli, che danno il nome alla festa, sono, secondo la tradizione popolare locale, degli spiritelli che disturbano le persone nel sonno e che proprio tramite i festeggiamenti possono essere scacciati.

LUOGHI DI INTERESSE STORICO-CULTURALE


Cinta muraria

Di origine tardo-medievale ed ottimamente conservata, la cinta muraria che racchiude il centro storico si snoda per una lunghezza di circa 1.200 metri, lungo i quali sono disposti nove torrioni. Due erano le porte principali, che in passato rappresentavano gli unici accessi alla città: Porta Mercatale, abbattuta nel 1871, e Porta Marina, che seguì la stessa sorte qualche anno più tardi. Al giorno d’oggi, in corrispondenza di Porta Mercatale, rimangono i bastioni in muratura usati per sostenere i robusti cancelli dopo l’abbattimento della porta e fino al 1920.

Il Santuario della Madonna della Rosa

Il Santuario della Madonna della Rosa, situato a poca distanza dal centro storico, fu costruito nel 1754 per contenere il grande afflusso di pellegrini alla miracolosa edicola della Vergine. La tradizione vuole infatti che, nel 1666, un giglio posto da una fanciulla di fronte all’immagine della Madonna restò fresco e profumato per diversi mesi, come fosse stato appena colto. La facciata ed il campanile vennero edificati nel XIX secolo su progetto dell’architetto Francesco Vespignani di Roma. Ancora oggi è meta di numerosi pellegrinaggi e rappresenta uno dei principali santuari mariani della regione, custodendo al suo interno numerosi ex voto, tra cui due bandiere turche.

Il Santuario di Santa Maria Apparve

Il Santuario di Santa Maria Apparve sorge vicino ad un’edicola dove, nel 1527, la Vergine Maria sarebbe apparsa ad un pastorello rivelandogli che avrebbe protetto da una pestilenza la popolazione ostrense se questa avesse eretto una chiesa in suo onore. Secondo il rito sacro, nel 1529 venne perciò consacrata la chiesa e durante i secoli XVI e XVII tante furono le grazie ricevute. Un ampliamento della chiesa, ad un’unica navata, si è avuto nel 1885, anno in cui subentrarono i Frati Minori Cappuccini che costruirono il convento. Degna di menzione è sicuramente l’effige della Madonna con bambino e angeli che si trova sull’altare maggiore.

Corinaldo


Distante pochi km, a 10 minuti di auto dal B&B Ostra che Bello si trova il comune di Corinaldo, uno dei borghi medioevali meglio conservati d’Europa. Le mura di Corinaldo sono riconosciute come le più intatte, imponenti, fortificate e lunghe (912 m ininterrotti) della regione Marche e tra le meglio conservate d’Europa. Di per sé costituiscono già un monumento della città di Corinaldo e una delle bellezze storico-architettoniche più visitate delle Marche. Qui è nata santa Maria Goretti di cui è visitabile la casa natale e una sua insigne reliquia presso il Santuario a lei dedicato nel 1990 in occasione del centenario della sua nascita a Corinaldo. Santa Maria Goretti ha vissuto 7 dei suoi 12 anni proprio a Corinaldo ricevendo qui sia il battesimo (il fonte battesimale è custodito all’interno della Chiesa corinaldese di San Francesco) sia la cresima che allora si riceveva prima della comunione.

Famosa in Corinaldo è anche la notte di Halloween – La Festa delle Streghe;Manifestazione che dal 1998 si tiene dal fine settimana precedente fino al giorno di Halloween (31 ottobre) per le suggestive vie del centro storico che per l’occasione si trasformano in “stile horror” riservando alle migliaia di visitatori che ogni anno accorrono una settimana di paura, divertimento ma soprattutto di festa a misura di famiglia e che guarda ad un turismo di qualità.

L’enorme successo di spettatori oltre che alla fantastica location e al risalto che la manifestazione ha avuto sui vari media ha portato Corinaldo ad essere definita dalla stampa nazionale la “Capitale Italiana di Halloween” (2003, “Il sole 24 ore”). Oltre alle numerose taverne (anch’esse allestite rigorosamente a tema) dove è possibile gustare gli ottimi piatti e i vini tipici del territorio, sono da ricordare le numerose attrazioni presenti: due palchi “principali” (La piaggia e Piazza del Terreno) in cui si alternano spettacoli di vario genere, Casa degli Spiriti, Tunnel della paura, Torre delle trasformazioni, Zucchino, il mercatino degli artigiani, il laboratorio “Costruendo la Paura”, gli artisti di strada, il corpo di ballo Dark Angel, i fuochi d’artificio e il concorso di “Miss Strega” che ogni anno mira ad eleggere la “Strega del III Millennio”.

SENIGALLIA


Sorge sulla costa medio-adriatica alla foce del fiume Misa a circa 28 km da Ancona, direzione nord, e a circa 34 km da Pesaro, direzione sud.

Il suo territorio è prevalentemente pianeggiante ma circondato da colline degradanti verso il mare, il centro storico ricalca l’impostazione urbanistica della città romana che fu fondata su una collina a sud del fiume Misa.

A cavallo tra il XIX e XX secolo Senigallia aveva dunque già un’importante valenza turistica che incrementò negli anni successivi: simbolo di questo fenomeno (oltre all’attività del teatro “La Fenice”, dotato di un palcoscenico di dimensioni simili a quello dellaScala) furono lo Stabilimento Bagni (ora edificio vuoto) e la Rotonda a Mare, un tempo palafitta posta davanti allo Stabilimento Bagni a proprio uso e riedificata in cemento armato nel 1933 dopo il terremoto del 1930 nella posizione attuale.

A conferma dell’importante ruolo che la città aveva assunto in campo turistico, nel 1928 Senigallia – insieme a Cortina d’Ampezzo– venne riconosciuta sede della prima Azienda autonoma di soggiorno e cura d’Italia.

Musei 

Il museo di storia della mezzadria “Sergio Anselmi”, nel chiostro delle Grazie
Museo d’arte moderna, dell’informazione e della fotografia Museo di storia della mezzadria Palazzo Mastai – Museo Pio IX. La famiglia Mastai vi abitò fino ai primi anni del XX secolo, e qui nacque Pio IX, tanto che oggi il palazzo custodisce alcuni dei suoi cimeli. Pinacoteca diocesana di arte sacra. Aperta dal 16 maggio 1992, la pinacoteca ospita numerosi esempi di arte sacra datati dal 1500 al 1800. Il quadro più importante è La Madonna del Rosario e San Domenico di Federico Barocci, ma si possono ammirare anche opere di Andrea LilliErcole RamazzaniGiovanni Anastasie Lucia Canalini Torelli.

Eventi

– Nel mese di giugno Senigallia celebra la Festa della musica e il CaterRaduno, l’annuale incontro degli ascoltatori di Caterpillar, la popolare trasmissione radiofonica di Rai Radio 2 condotta da Massimo Cirri e Filippo Solibello. Una settimana di dirette radiofoniche dalla “Spiaggia di velluto” con numerosi appuntamenti musicali e teatrali.

– “La notte della Rotonda” è il nome dato alla notte bianca senigalliese, celebrata solitamente a metà luglio per ricordare la riapertura della Rotonda a Mare avvenuta nel 2006. Gli spettacoli, diretti finora da Valerio Festi, prevedono fuochi d’artificio, musica e spettacoli vari.[23]

– In due serate di luglio hanno luogo le “Notti tinte”, che prevedono spettacoli di musica, arte e danza.

– “Destate la festa”, festa organizzata dai giovani dei vari gruppi cattolici della città, coordinati dalla Pastorale Giovanile Diocesana. Da oltre 20 anni anima il Ferragosto (generalmente 11 – 15 agosto) in città (piazza del Duca e giardini della Rocca Roveresca) con serate di musica, sport, animazione e riflessione.

– Il Summer Jamboree, Il Summer Jamboree è il più importante festival internazionale di musica e cultura degli anni quaranta ecinquanta in Europa e secondo al mondo, ideato e organizzato dall’associazione culturale Summer Jamboree e promossa con il sostegno del Comune di Senigallia, si svolge ogni anno ad agosto e dura 9 giorni.

– Ogni anno, alla fine di agosto, si tiene uno spettacolo pirotecnico per festeggiare la fine della stagione estiva.

– La fiera di Senigallia, detta anche fiera di Sant’Agostino, è ospitata dalla città ogni anno dal 27 al 30 di agosto. – Pane Nostrum, festa internazionale del pane, si svolge ogni anno a settembre.

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